Classe
51/S - Classe delle lauree magistrali in musicologia e beni
musicali
Obiettivi formativi specifici
I laureati nel corso di Studio magistrale in Storia e critica delle
culture e dei beni musicali devono:
A.
possedere competenze avanzate nei diversi settori in cuisi
articolano la storia e la critica della musica colta ed etnica;
B.
conoscere la metodologia della ricerca musicologica in
ambito documentario, storico e critico;
C. acquisire una visione interdisciplinare dei fenomeni della
produzione musicale in rapporto alla letteratura, al teatro,
alla danza ed alle arti figurative;
D.
acquisire conoscenze specifiche circa la natura, la catalogazione
e la conservazione dei beni musicali;
E.
possedere un’adeguata conoscenza dei problemi relativi
alla biblioteconomia e archivistica musicale, con particolare
riferimento allo studio e alla catalogazione di fonti
musicali manoscritte e a stampa, anche con l’ausilio delle
nuove tecnologie;
F.
essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta
e orale, almeno una lingua straniera, con particolare riferimento
al lessico specialistico della musicologia.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale prevede un elaborato originale, coordinato da
un docente, rivolto all’analisi critica, alla ricerca documentaria,
alla problematica metodologica relativa ad un argomento
pertinente alle materie insegnate nel corso.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Il Corso di studi intende formare studenti capaci di mettere a
frutto le proprie competenze professionali nei tre ambiti pertinenti
al patrimonio storico della musica: materiale (partiture,
documenti audio e audiovisivi, teatri), intellettuale (testi
musicali e saperi teorici), estetico (eventi artistici ossia opere
d’arte eseguite e godute).
In particolare lo studente dovrà essere in grado di coniugare
con autonomia e originalità le proprie competenze rivolte
alla conoscenza, allo studio ed alla conservazione dei beni
musicali con le esigenze di vari settori professionali l’editoria
musicale; la conservazione dei beni musicali presso
musei, biblioteche, archivi sonori e audiovisivi l’organizzazione
della vita musicale presso teatri lirici, società concertistiche,
radio, televisione. In particolare, tenendo conto
della realtà locale, il corso intende valorizzare alcuni aspetti
del patrimonio musicale, quali i fondi bibliografici di cui è
particolarmente ricco il territorio piemontese, anche in vista
delle nuove tecniche di catalogazione e archiviazione informatica
adottate su scala internazionale. Particolare attenzione
viene riservata alle vaste possibilità di documentazione
diretta del fenomeno musicale offerte, nella regione, dalla
presenza di istituzioni specifiche (teatri, società concertistiche)
nonché alla conoscenza delle diverse realtà organizzative
e delle loro funzioni gestionali. Il Corso si propone
parallelamente di formare studenti in grado di svolgere la
ricerca musicologica universitaria attraverso l’acquisizione
di adeguati strumenti critici e metodologici rispondenti alle
necessità del settore disciplinare e del dibattito critico a livello
internazionale. |